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 Futuro interiore ... per chi come noi incontra 

il presente e il futuro ogni giorno nelle scuole

Vi ricordiamo che, con un gesto semplice, potete sostenere le nostre attività nelle scuole.

 

 Parata militare: no grazie




 






Ci sarebbe bisogno di ben altro in questo momento, anziché far sfilare migliaia di persone il 2 giugno nel centro di Roma, e assistere ad una parata militare, con cannoni, carri armati e Frecce Tricolori, alla presenza di generali impettiti, tutti in attesa di qualche promozione per decidere di usare quelle armi micidiali. Dobbiamo partecipare ancora al solito sperpero di risorse pubbliche, circa 3 milioni di euro, in un paese dove diminuiscono gli stipendi, aumenta la povertà di molti e la ricchezza di pochi; qualcosa da festeggiare invece ci sarebbe: una Repubblica fondata sul lavoro, solidale, antifascista, nata dalla Resistenza e che ripudia la guerra.

Le armi mettiamole al bando, le guerre andrebbero abolite e il ‘servizio militare’ dovrebbe diventare servizio civile, l’ONU deve poter funzionare e la povertà essere sconfitta, la Costituzione finalmente attuata.

Le armi inquinano l’aria e le coscienze, le guerre cancellano diritti, i conflitti alimentano rancori e vendette, ostacolano il progresso, mandano al macello migliaia di ragazzi, muoiono civili inermi e bambini senza futuro.

Meglio attivi oggi che radioattivi domani!


A.P.S. “ LA SCUOLA CHE VERRA’


" La scuola è uno dei luoghi in cui si fa cultura

e la cultura è la fonte principale di salute.

Essa pesa per il 70% sullo stato di salute

di una nazione". 


Paolo Fiori Nastro

" La scuola è il cuore della nostra società, al suo

interno i ragazzi vivono il primo impatto

con il mondo degli adulti:

non deludiamoli!

   Destiniamo alla scuola statale più risorse 

e più attenzione, riduciamo la distanza tra cittadini e rappresentanti, rimettiamo al centro dell'azione politica, la cultura, sarà lei a far ripartire l'economia

e il paese.

Istruzione, lavoro, prevenzione, diritti, salute,  saranno semi conficcati nella terra, preludio di una stagione nuova, nella quale la cultura, quella vera, e la politica, quella nobile, torneranno a camminare insieme per dare una speranza alle nuove generazioni, per rendere possibile ciò che per loro oggi sembra impossibile: un progetto per il futuro".


Vittorio Renato Cirodano